Pensioni 2019: Quota 100 e taglio alle pensioni d’oro, le novità

Pensioni 2019: nuove dichiarazioni di Durigon su Quota 100. I dubbi sulle istanze d'accesso

Le ultime novità sulle pensioni 2019 riguardano i trattamenti pensionistici di importo complessivamente superiore a 100.000 euro su base annua, che, a partire dal mese di giugno, verranno ridotti secondo le aliquote fissate in base all’importo, in virtù dell’art. 1, commi da 261 a 268, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019). Sul cedolino di giugno 2019 viene riportata la modalità di calcolo della riduzione delle pensioni di importo elevato ed il conguaglio dovuto alla perequazione 2019.

L’Inps ha provveduto a calcolare la riduzione mensile e ripartirla in misura proporzionale sui trattamenti assoggettati. L’Istituto ha calcolato il conguaglio per il periodo gennaio-maggio ovvero, per i trattamenti con decorrenza nell’anno 2019, dalla data di decorrenza fino al 31 maggio 2019 ed ha impostato il recupero del debito in tre rate, sulle mensilità di giugno, luglio e agosto 2019, riducendo, corrispondentemente l’imponibile fiscale dei trattamenti, su base mensile e annua.

Taglio alle pensioni d’oro: le aliquote

I trattamenti pensionistici diretti a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative dell’assicurazione generale obbligatoria e della Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, i cui importi complessivamente considerati siano superiori a 100.000 euro lordi su base annua, sono ridotti in base alle seguenti aliquote percentuali:15% per la quota di importo da 100.000,01 a 130.000,00 euro; 25% per la quota di importo da 130.000,01 a 200.000,00 euro;  30% per la quota di importo da 200.000,01 a 350.000,00 euro;  35% per la quota di importo da 350.000,01 a 500.000,00 euro e 40% per la quota di importo eccedente i 500.000,01 euro.

Taglio alle pensioni d’oro: il parere dell’Ugl

“Il taglio alle ‘pensioni d’oro’ rappresenta una scelta di equità sociale”, ha dichiarato Paolo Capone, il segretario generale dell’Ugl, secondo il quale “riequilibrare il nostro sistema pensionistico è una misura che garantisce il futuro dei giovani che entrano nel mercato del lavoro”. Si tratta dunque, conclude Capone, “di un vero e proprio patto generazionale, a beneficio di tutta la collettività, così come la riforma delle pensioni introdotta con ‘Quota 100’”.

Pensioni anticipate, Quota 100 ed Opzione donna: le ultime dichiarazioni di Durigon

Il sottosegretario al Ministero del lavoro, Claudio Durigon, è tornato a parlare di pensioni e Quota 100 in un’intervista alla trasmissione Circo Massimo, su Radio Capital. Durigon ha tenuto a precisare che non esiste alcuna corsia preferenziale per le domande presentate per Quota 100.  “L’Inps, nella veste del direttore generale, mi ha garantito che stanno lavorando tutte le pratiche in maniera equa. Non c’è una corsia preferenziale per quota 100″, ha dichiarato il sottosegretario.

L’esponente leghista ha confermato che vi saranno risparmi sulle risorve stanziate per Quota 100. “Quando si fanno delle azioni del genere, la ragioneria e l’Inps devono quantificare e trovare la copertura del 100% delle platee che vengono definite. Su quota 100 siamo di fronte a un’opzione, quindi ognuno può scegliere in base al suo stato personale di motivazione se andare o no in pensione”, ha precisato Durigon.

A proposito delle domande presentate per le pensioni in regime di Quota 100 ed Opzione donna ha dichiarato: “Le domande presentate sono circa 136mila, quasi 20mila di opzione donna, l’azione era prevista di 290mila quest’anno, siamo a maggio e quindi siamo in linea. Se si arriverà a 290mila? Non dico questo, quella è la copertura massima. Si arriverà a un livello di domanda del 70-80%, che era la nostra previsione, poi le coperture sono state messe al 100%, quindi dei risparmi ci saranno, non tanto quest’anno ma alla fine del triennio”.

A proposito dell’utilizzo delle risorse non utilizzate vengano Durigon, ha chiarito:”C’è un vincolo, devono tornare in ragioneria, vanno nel calderone della diminuzione del debito”.

Il punto di vista dei Comitati

Orietta Armiliato,amministratrice del Comitato Opzione Donna Social, nel commentare le parole di Durigon ha dichiarato: “Un po’ di onestà intellettuale ogni tanto ci conforta. Per altro, nell’ottica del# ledonnenonsilascianorimbambire noi da questa pagina abbiamo sempre sostenuto che il tesoretto annunciato “urbi et orbi” da Di Maio fosse solo frutto del ‘bla bla bla’ che ci propinano durante la propaganda elettorale…In ogni caso, basta andare in contrapposizione, qualcuno alla fine, dice anche le cose come sono realmente”.

A proposito delle pensioni anticipate con Opzione donna, Armiliato ha sottolineato che non è sufficiente “l’impegno preso per il rinnovo di anno in anno. Non basta a mio avviso…come ho già detto. La misura, che é optionale, dovrebbe essere estesa adesso per prossimi cinque anni perché avrebbe un senso sia per la tipologia di metodo applicata sia per dare alle donne una possibilità ma con un minimo di stabilità.  “Considerato che dal 1996 tutti siamo assoggettati al contributivo, non avrebbe proprio alcun senso che diventasse strutturale”, ha puntualizzato.

Secondo Antonello Obinu, amministratore del gruppo Lavoro e pensioni: Problemi e soluzioni, quella del Governo è una ” politica espansiva a debito e in parte a danno dei pensionati che devono rinunciare all’aumento dell’assegno. Richieste di Q100 inferiori alle attese del governo e comunque non in grado di rispondere efficacemente a quel ricambio generazionale paventato. Crescita economica pari a zero per il 2019 alla vigilia di una legge di stabilità che si profila un bagno di sangue nonostante le rassicurazioni de PdC.Insomma, il peggio deve ancora arrivare”.

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