Il Governo volta le spalle agli esodati: la replica di Luigi Metassi

Il Governo volta le spalle agli esodati: la replica di Luigi Metassi

Luigi Metassi, amministratore del Comitato Esodati Licenziati e Cessati ha commentato quanto emerso oggi da una diretta via social dell’on. Walter Rizzettosulla condotta che il governo sembra voler seguire sulla questione degli esodati non salvaguardati. Il video è stato girato nel corso dell’esame degli emendamenti al decreto legge che ha introdotto il reddito di cittadinanza, Quota 100 ed altri interventi sulle pensioni.

“L’on. Walter Rizzetto è forse l’unico esponente politico che ha ripetutamente dimostrato di aver compreso il danno di Stato perpetrato nei confronti degli esodati e il dovere istituzionale che investe i governi, passati e presente, nel ristabilire l’equo equilibrio dei diritti.  Se con l’VIII salvaguardia è stato riconosciuto il diritto alla salvaguardia per chi raggiungeva i requisiti della legge Sacconi entro il 31/12/2021, questo diritto deve essere reso appannaggio di tutti gli esodati e non solo ad una specifica categoria“, ha sottolineato Metassi.

Il numero degli esodati da tutelare

“Questo l’on. Rizzetto lo ha compreso benissimo, come benissimo dimostra di aver compreso che dietro il numero di 1.300 esodati (?) che Durigon pomposamente ostenta di beneficiare di una scappatoia ancorché onerosa, ci sono molto probabilmente altre realtà, forse altrettanto critiche, che però esulano dal circoscritto ambito degli esodati e nei confronti delle cui istanze già, più volte in passato, i diversi governi hanno dovuto arrendersi alla evidente assenza dei presupposti a riconoscere loro lo status di esodati”, ha puntualizzato l’amministratore del Comitato Esodati Licenziati e Cessati.

“Riprenderemo quanto prima il dialogo con l’on. Rizzetto, così come lo riprenderemo con gli altri firmatari dell’emendamento pro IX salvaguardia approvato dalla Commissione Lavoro della Camera perchè, come denuncia lo stesso on. Rizzetto, la cosiddetta “pace contributiva” non è una soluzione al problema esodati e non lo puó essere nessuna soluzione che droghi dalla restituzione, in forma e sostanza, di quanto sottratto ai lavoratori le cui dimissioni siano inquadrabili nella fase previgente il pensionamento, così come sentenzia la Corte Costituzionale con l’atto  822/1988″.

Il punto del Comitato “Esodati Licenziati e Cessati”

“Per quanto riguarda il Comitato “Esodati Licenziati e Cessati” quindi, quali che saranno i provvedimenti che verranno definitivamente approvati, questo governo non aveva alcuna intenzione di sanare la questione esodati e nulla ha fatto. Con un’aggravante rispetto al passato: che ogni mese che passa il dramma si fa via via più marciscente mentre le populistiche, roboanti promesse della vigilia vengono sistematicamente disattese o, al meglio, vengono rimpiazzate da inutili e forse dannosi placebo, buoni solo a mascherare un fallimento ben più che annunciato”, ha concluso.

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