Riforma pensioni: Quota 100, Quota 41 ed Opzione donna. Tutte le ultime novità

Pensioni 2019: Quota 100 e rivalutazione, le ultime novità

Si è svolto ieri l’atteso confronto sul tema delle pensioni tra il Governo, rappresentato dal Sottosegretario al Ministero del lavoro, Claudio Durigon e le organizzazioni sindacali. Al centro del dibattito Quota 100 e le altre misure sulle pensioni introdotte dal Governo Lega-M5S. “In apertura di riunione, il Sottosegretario Durigon ha posto in evidenza i risultati ottenuti dal Governo, che ha inserito in Legge di bilancio 22 miliardi di euro per la copertura della Quota 100, un provvedimento che riguarderà circa un milione di beneficiari. La bontà della scelta, ha spiegato il Sottosegretario, è già stata sancita dalle prime richieste di pensionamento giunte, cifre che testimoniano sia quanto il tema fosse sentito, sia quanto il provvedimento ne abbia intercettate le esigenze”, si legge in un comunicato diffuso dal Ministero del lavoro.

“In tutti gli interventi svolti dai rappresentati sindacali, è emerso l’apprezzamento per il segnale di sensibilità dato dal Governo con la convocazione del tavolo cui le Organizzazioni Sindacali hanno detto di guardare con molta attenzione. Numerosi gli argomenti di cui si è richiesta l’introduzione in agenda: dal diritto per le giovani generazioni a una pensione dignitosa alla separazione della previdenza dall’assistenza; dalla revisione dell’APE Sociale alla pensione delle donne lavoratrici; dalla questione degli esodati alla rimozione del blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione”, specifica la nota . Una volta elencati i temi d’interesse, i rappresentanti del Sindacato hanno chiesto al Sottosegretario Durigon di definire un calendario d’incontri per verificare quali e quanti spazi di modifica ci potranno essere rispetto all’impianto attuale del provvedimento.

Le dichiarazioni di Durigon su Ape sociale, Quota 41 ed Opzione donna

Durigon, nel corso del vertice con i sindacati, oltre a Quota 100 parlato anche Ape sociale, Quota 41 ed Opzione donna. Sulla questione Ape Sociale, in particolare, ha manifestato la disponibilità del Governo “a valutare la fattibilità tecnico/economica per un emendamento che riveda i criteri e possa ampliare la platea dei beneficiari. Durigon ha ricordato l’impegno assunto dal Governo per il rifinanziamento dell’Opzione Donna che riceverà 250 milioni di euro il primo anno, 395 il secondo e 297 il terzo.
A proposito di  “Quota 41“, che consentirebbe di abbassare il requisito anagrafico della Quota 100, infine, il Sottosegretario ha affermato che essa resta uno degli obiettivi del Governo e che, dunque, non è stata affatto accantonata”.

Le richieste dei sindacati

“Abbiamo chiesto al Governo di precisare qual è il perimetro del confronto”, ha affermato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo al termine della riunione, “e come si intende procedere”. “Allo stato attuale, infatti, c’è qualche spazio solo per alcuni aggiustamenti al decretone”, ha osservato. “Su questo punto, abbiamo le nostre proposte, per consentire a più categorie di lavoratori di fruire di Quota 100, a cominciare dalle donne che, attualmente, risultano più penalizzate rispetto agli uomini. La nostra piattaforma, relativamente al capitolo previdenza, però, contiene altre rivendicazioni”, ha precisato Barbagallo

“Intanto”, ha aggiunto il leader sindacale, “occorre risolvere sia la questione di chi ha già versato 41 anni di contributi e che, al momento, non può andare in pensione sia, in modo definitivo, anche quella relativa agli esodati. C’è, inoltre, la necessità di definire un meccanismo che garantisca ai giovani, per il loro futuro, una pensione dignitosa e, al tempo stesso, rivalutare le pensioni in essere. Infine, è indispensabile attivare le due Commissioni, quella per la separazione della previdenza dall’assistenza e quella, tecnico-scientifica, per l’individuazione di ulteriori lavori gravosi e usuranti. Per quel che riguarda quest’ultimo punto, in particolare, riteniamo che sia già possibile predisporre un emendamento al decretone”.

“Il Sottosegretario ha dato la sua disponibilità a far accogliere, subito, alcune nostre richieste e, poi, a far attivare un tavolo per affrontare le questioni più strutturali relative alla riforma pensionistica. Verificheremo se questo accadrà. Oggi, è stato fatto un primo passo, conseguente alla mobilitazione sindacale”,ha puntualizzato Barbagallo.

Frattanto è stata fissata per il 28 febbraio 2019  una riunione delle segreterie unitarie di Cgil, Cisl e Uil. “Decideremo come proseguire l’iniziativa e sostenere le nostre rivendicazioni. Il 15 marzo c’è uno sciopero degli edili che è la categoria più colpita. Valuteremo giovedì cosa mettere in campo e come sostenere il confronto che si è aperto con il Governo”, ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

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