Riforma pensioni e Legge di Bilancio 2020: tutte le ultime novità

Riforma pensioni: Quota 100 e rivalutazione. Le ultime novità

L’Aula del Senato con 166 voti favorevoli, 128 contrari e nessuna astensione, ieri ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l’emendamento 1.9000 interamente sostitutivo della prima sezione del Disegno di legge di Bilancio 2020. L’Assemblea ha quindi approvato il documento, che ora passerà all’esame della Camera.

Il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha dichiarato inammissibili alcuni commi del maxiemendamento, in quanto recanti disposizioni di carattere ordinamentale estranee al contenuto della Legge di bilancio. Sono state quindi eliminate dal testo disposizioni in materia di commissari straordinari, personale delle province, sblocca Italia, modifiche della legge di concorrenza, giustizia amministrativa, magistratura contabile, cambiale digitale, educazione civica, banche di credito cooperativo, informatizzazione Inail, agenda digitale della PA, misure per l’innovazione, organizzazione del Ministero della giustizia, disposizioni in materia di canapa.

Pensioni Quota 100: la posizione di Italia Viva

Nel corso delle dichiarazioni di voto sul DDL Bilancio 2020, Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha ribadito il giudizio negativo sulle pensioni Quota 100, giudicate  “un errore”del governo precedente, assieme al reddito di cittadinanza ed ai condoni fiscali.

Continua la mobilitazione sindacale 

Cgil, Cisl e Uil, oggi martedì 17 dicembre dalle 9.30 alle 12.30, saranno in Piazza Santi Apostoli a Roma per chiedere “una riforma fiscale a vantaggio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, la riduzione del fenomeno dell’evasione, la defiscalizzazione degli aumenti contrattuali, pubblici e privati, una equa rivalutazione delle pensioni, un welfare più giusto e una legge sulla non autosufficienza”.

Parallelamente prosegue la mobilitazione di Spi, Fnp e Uilp. Dopo quelli organizzati l’11 ed il 12 dicembre, verranno tenuti ulteriori presidi giovedì 19 dicembre e venerdì 20 dicembre davanti alla Camera dei deputati. “Stiamo presidiando il Parlamento, praticamente, giorno per giorno, per verificare se risponderanno o meno agli obiettivi che ci siamo posti”, ha dichiarato Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil.  “Le nostre richieste sono responsabili e non così onerose. Arrivano da una parte della società che ha fatto crescere il paese facendolo diventare grande. E vorremmo evitare che adesso scivolasse indietro”, ha osservato Pedretti.

Spi, Fnp, Uilp chiedono che in sede di discussione della Legge di Bilancio, si tenga conto “dei reiterati appelli fatti al Governo per: l’ampliamento della platea dei beneficiari della 14esima; la rivalutazione delle pensioni; una legge nazionale sulla non autosufficienza; un fisco più equo per i pensionati”. “Promesse, parole, impegni generici. Zero fatti. Avevamo chiesto una legge quadro nazionale sulla non autosufficienza. Il governo non ci ha ancora risposto”, ha sottolineato il leader dello Spi Cgil.

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