Riforma pensioni 2019: Salvini e Conte rassicurano su Quota 100

Pensioni e Quota 100: le ultime novità dopo il vertice di ieri a Palazzo Chigi

Ferve il dibattito su Quota 100. Il dispositivo per le pensioni anticipate a cui è possibile accedere una volta raggiunti i 62 anni d’età e 38 di contribuzione ha una validità triennale. Nessuna sorpresa, quindi, nell’ascoltare le parole del Vice Premier Matteo Salvini che a Vinitaly ha dichiarato che Quota 100 è solo l’inizio di un percorso, in quanto l’obiettivo finale è l’introduzione di Quota 41. A lasciare perplessi sono state, invece, le dichiarazioni del Vice Ministro dell’Economia Laura Castelli. L’esponente pentastellato, a margine dell’evento Sum, a Ivrea, ha dichiarato”Probabilmente questa misura fa un po’ paura. È una misura transitoria che era necessaria e ora vediamo gli effetti“.

In queste parole è stata vista la possibilità che l’Esecutivo stesse prendendo in considerazione l’ipotesi di interrompere lo strumento per le pensioni anticipate prima del previsto, cioè nel 2020. Ciò anche in considerazione delle successive affermazioni, a proposito del Def. “Dare i numeri ora non sarebbe il caso”, anche perché il governo si è trovato di fronte “un Paese frenato in maniera molto forte”, ha affermato Castelli, come riportato da il Giornale. La ferma posizione di Salvini su Quota 100 e le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbero rassicurare quanti desiderano utilizzare tale strumento per andare in pensione  anticipatamente.

Pensioni con Quota 100: le dichiarazioni di Conte

Il premier Conte, interpellato al Vinitaly sulle pensioni anticipate in regime di Quota 100 e sulla possibilità che il nuovo dispositivo possa essere interrotto l’anno prossimo ha dichiarato:”Non è un’idea che mi è stata presentata, non l’abbiamo valutata“. “Non è all’ordine del giorno. Ho preso un impegno con gli italiani per cui Quota 100 è triennale e questa è l’ultima determinazione che abbiamo assunto come Governo“, ha sottolineato, come riportato da Adnkronos.

Quota 100? Va abrogata

Secondo Carlo Calenda, candidato per il Pd nel nord-ovest alle Europee, Quota 100 non è sostenibile. “Va cancellato immediatamente. Quota 100 è un provvedimento che ha un debito implicito superiore ai 30 miliardi di euro che non ci possiamo permettere. Per mandare in pensione pochissima gente rispetto a quel che costa. Noi dobbiamo usare le risorse per la formazione, i giovani e gli investimenti. È una grandissima responsabilità politica”, ha dichiarato a Vinitaly.

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