Pensioni, esodati e salvaguardie: i chiarimenti di Luigi Metassi

Esodati: l'accorata lettera al Governo per la nona salvaguardia

“Infine, il Governo giallo verde ha gettato la maschera: nulla intendeva disporre per gli esodati e nulla ha legiferato. D’altro canto, le arruffate ipotesi di soluzione prospettate col cipiglio di che si attende nient’altro che una resa incondizionata, più che alla oggettiva situazione previdenziale degli esodati, sembravano piuttosto adattabili a note situazioni di criticità che, con gli esodati, non hanno a che fare e che già la precedente legislatura stigmatizzò in più di una occasione”, ha affermato Luigi Metassi, amministratore del  Comitato “Esodati, Licenziati e Cessati”, sul blog “Il volo della Fenice”.

Secondo Metassi: “L’esigenza di raschiare il fondo a copertura di una parvenza di risposta alle promesse elettorali, unitamente ad una rancorosa idiosincrasia della componente gialla del Governo nei confronti delle pensioni retributive e degli anziani in genere, hanno portato la Lega ad abbandonare al proprio destino la platea elettoralmente meno significativa, disattendendo in tal modo ad un preciso punto del suo programma elettorale”.

Chi sono i veri esodati?

L’ideatore del blog “Il volo della Fenice ” ha fornito chiarimenti sulla definizione di “esodato”: “Il primo equivoco che occorre sfatare è che esodato sia chiunque abbia perso il lavoro, a qualunque titolo, prima della riforma del 2011. Non è raro infatti che improvvisati comitati, talvolta anche singoli soggetti, nei mesi scorsi abbiano istanziato salvaguardie “tombali”, come a pretendere che si consideri esodato anche chi avesse perso il lavoro dieci o venti anni prima della riforma. Falso, disgregante e distorcente”.

“Esodato è chi abbia perso il lavoro o ne abbia concordato le dimissioni prima della riforma in previgenza della messa in quiescenza e, a tale proposito, la letteratura costituzionale parla molto chiaramente attraverso la sentenza 822/ 1988. Il diritto all’equo transitorio si connette indissolubilmente al dettato costituzionale”, ha precisato l’amministratore del Comitato “Esodati Licenziati e Cessati”.

Sanatoria dell’ottava salvaguardia

“È partendo da questo presupposto che il Comitato “Esodati Licenziati e Cessati” ha chiesto, e continua a chiedere, la sanatoria della diseguaglianza causata dalla VIII salvaguardia che offende la Costituzione e condanna tuttora 6.000 ex lavoratori all’indigenza a vita. Come già la VIII salvaguardia ha disposto per una sola categoria di lavoratori, occorre equiparare al 31/12/2021 il termine entro il quale devono essere raggiunti i requisiti pensionistici secondo il regime previgente. Parimenti, la sanatoria deve ricondurre le aspettative di vita (AdV) a quanto previsto dalla Legge Sacconi (L. 138/2011)”, ha chiarito Metassi.

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