Pensioni anticipate, proroga di Opzione donna. L’intervista a Paola Viscovich

Pensioni anticipate, proroga di Opzione donna. L'intervista a Paola Viscovich

Il gruppo “Opzione donna: Le escluse” ha come obiettivo la proroga di Opzione donna al 31 dicembre 2019 con 58/59 anni d’età e e 35 di contributi. Tale misura per le pensioni anticipate al femminile attualmente non è accessibile alle lavoratrici nate nel 1961, a causa dei requisiti anagrafici richiesti per l’accesso allo strumento. Il gruppo nato in rete ritiene che Opzione donna rappresenti, ancora oggi, l’unica forma di flessibilità in grado di venire incontro alle esigenze delle donne. “Tutte le migliorie che potranno esserci ben vengano ma la nostra battaglia continuerà su questa linea”, ha precisato Paola Viscovich, amministratrice del gruppo “Opzione donna: Le escluse”.

In risposta alle domande di un’iscritta circa il lavoro finora svolto dal Gruppo, Viscovich ha risposto:” Grazie al nostro gruppo tutte le donne nate nel 1960 dipendenti sono rientrate nella proroga; grazie a questo gruppo la proroga od esiste ancora; grazie a questo gruppo la nostra voce si fa sentire giornalmente”. “Le donne di questo gruppo hanno bombardato di messaggi il governo; io, Rita Rigoli, e Nicoletta Cesari siamo state ricevute al Ministero del lavoro a Roma. Grazie al nostro lavoro siamo riuscite ad ottenere un odg, per noi non era previsto nulla. Grazie a questo gruppo il contatto con il sottosegretario Claudio Durigon è costante, quasi asfissiante. Grazie a questo gruppo il sottosegretario ha reso dichiarazioni pubbliche sia in conferenza stampa che in interviste che alla sottoscritta personalmente, dove garantisce la proroga al 31/12/19″, ha aggiunto.

MyMagazine: Ci sono novità sulla proroga di Opzione donna al 2019?

“Rimane ferma la posizione del Sottosegretario Durigon che la proroga ci sarà”.

Qualcuno afferma che l’obiettivo del gruppo “Opzione Donna: Le escluse” coinvolga una platea di donne molto limitata

“Non raccogliamo provocazioni del genere alle quali semplicemente sorridiamo per la loro palese inconsistenza. Noi abbiamo fondato il gruppo Opzione Donna Le Escluse nell’immediatezza della novità apportata ad Opzione Donna che innalzava di un anno il requisito anagrafico. Senza questa novità non vi sarebbero state “escluse” almeno non riguardo agli impegni dichiarati dal Governo in contratto. Oggi naturalmente, al gruppo si sono aggregate donne che richiedono di continuare a sostenere la misura e non possiamo non accogliere positivamente, in tal senso, l’apertura del mondo politico che parla anche di “strutturalità” della misura. Anche perché se pensiamo che vi sono state anche delle donne ad invitarci a desistere, beh, l’apertura di cui si parla, non può che definirsi un’ottima prospettiva”.

Se dovesse realizzarsi la proroga al 2019, lavorerete per le nate nel ’62? Chiederete Opzione donna strutturale?

“Intanto andiamo avanti facendo un passo alla volta. Non dimentichiamo che stiamo parlando di uno step successivo a quello non ancora raggiunto. E poi sono certa che le donne sono in grado di portare avanti personalmente le loro istanze. Noi potremmo essere ben liete di passare loro il testimone senza sottrarci a fornire loro la nostra fattiva solidarietà e il bagaglio di esperienza che abbiamo avuto necessità di costruirci faticosamente e da sole, nel corso di questi mesi”.

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