Pensioni anticipate, Opzione donna: la proroga nel DDL Bilancio

Pensioni anticipate: continua il pressing per la proroga di Opzione donna al 2019

Il Disegno di legge Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 è giunto al Senato. Nella seduta pomeridiana di oggi, martedì 5 novembre 2019 sono previste le comunicazioni del Presidente sul DDL che sarà assegnato alla Commissione Bilancio in sede referente ed alle altre Commissioni in sede consultiva. Da quel momento avrà inizio la sessione di bilancio. Le Commissioni dovranno trasmettere i propri rapporti alla Commissione Bilancio entro lunedì 11 novembre.

Il testo del DDL Bilancio, nella sezione dedicata agli interventi sulle pensioni, contiene la proroga di Opzione donna. Si legge all’art. 57: “All’articolo 16, del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, al comma l, le parole “il 31 dicembre 2018” sono sostituite dalle seguenti: “il 31 dicembre 2019” e al comma 3 le parole “entro il 28 febbraio 2019” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 29 febbraio 2020”.

Il decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4

Il decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4 “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, convertito con modificazioni dalla legge  28 marzo 2019, n. 26,  all’art. 16 stabilisce: “ Il diritto al trattamento pensionistico anticipato e’ riconosciuto, secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n.180, nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2018 hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e un’età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome. Il predetto requisito di età anagrafica non è adeguato agli incrementi alla speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Al trattamento pensionistico di cui al comma 1 si applicano le disposizioni in materia di decorrenza di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Per le finalità di cui al presente articolo, al personale del comparto scuola e AFAM si applicano le disposizioni di cui all’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. In sede di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2019, il relativo personale a tempo indeterminato può presentare domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio rispettivamente dell’anno scolastico o accademico”.

Proroga di Opzione donna: le dichiarazioni di Paola Viscovich

Paola Viscovich, amministratrice del gruppo Opzione donna: Le Escluse, ha manifestato la propria soddisfazione per l’inserimento della proroga di Opzione donna nel DDL Bilancio, mantenendo, comunque, un atteggiamento di prudenza. “Ricordiamo a tutte che si tratta di un disegno di legge che ha il suo iter parlamentare, quindi non abbassiamo la guardia ed attendiamo l’approvazione del Parlamento, la firma del Presidente e la pubblicazione in G.U”, ha dichiarato in un post.

MyMagazine ha chiesto all’amministratrice del gruppo Opzione donna: Le Escluse come sta vivendo questi giorni di attesa. 

“È un’emozione unica pensare che, iniziando a difendere la mia causa, mi sono ritrovata a sostenere quella di tante altre donne, che mi hanno dato fiducia e, con la loro tenacia e spesso anche con il loro dolore, mi hanno reso capace di tentare ogni strada per conseguire l’obiettivo comune. Colgo qui l’occasione per ringraziarle di cuore per avermi coinvolta in una battaglia che da sola, certamente, non avrei potuto sostenere”, ha dichiarato Viscovich, aggiungendo: “Naturalmente guardiamo con crescente rassicurazione e fiducia la presentazione al Senato del disegno di legge della ldb 2020 che all’art. 57 ripropone anche per quest’anno la proroga di OPZIONE DONNA negli stessi termini di quanto già legiferato lo scorso anno.

L’iter è appena iniziato ma siamo fiduciose che, se modifiche dovessero essere apportate, potrebbero essere solo ulteriormente espansive, e ove non lo fossero nell’immediato, certamente abbiamo da ben sperare che lo saranno nel prossimo futuro. È quello che ci auspichiamo caldamente, nell’ottica di una riforma del sistema pensionistico femminile più organica e rispondente alle esigenze di tutte le lavoratrici. Intanto ringraziamo le forze politiche per l’impegno speso a far sì che un’altra ragionevole platea di donne possa, ancora una volta, accedere, in maniera libera e consapevole, alla quiescenza”.

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