Amnistia e carcere: nelle ultime ore è stato appiccato dai detenuti un incendio a Poggioreale ed uno al Beccaria

Due incendi dolosi sono stati appiccati nel carcere di Poggioreale e al minorile di Milano, il Beccaria. Leo Beneduci lancia un allarme sicurezza.
Venerdì Santo, 7 aprile 2023 lo speciale di A sua immagine su Rai 1

Nel giro di poche ore ci sono state due segnalazioni per incendio in due diverse carceri italiane. Nel penitenziario minorile Beccaria di Milano intorno alle 18 di ieri, sabato 7 luglio, è stato appiccato un incendio ed è stato reso necessario chiamare i vigili del fuoco. I vigili hanno subito domato le fiamme, ma si è creato trambusto nel mettere in sicurezza i detenuti, che sono stati portati in cortile.

Al Beccaria è giunta anche un’ambulanza, e tre persone sono state portate all’ospedale in quanto manifestavano segni di intossicazione con episodi di vomito.

Subito sono scattate le indagini per capire la natura dell’incendio; questo, secondo le prime informazioni ricevute, sarebbe doloso: in segno di protesta sarebbe stato appiccato il fuoco alle lenzuola ed ai materassi delle celle.

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Anche a Poggioreale è stato appiccato un incendio. Qui un detenuto nazionalità marocchina, recluso nel reparto Milano dove si trovano i coloro che manifestano disturbi psichici, ha dato fuoco al materasso della sua cella, ed è stato necessario evacuare 70 persone. Gli agenti di polizia penitenziaria sono prontamente intervenuti, ma molti hanno dovuto ricorrere a cure mediche a causa dell’inalazione di fumi nocivi.

A parlare dell’avvenuto è il segretario generale dell’Osapp Leo Beneduci, che ha spiegato come anche nei giorni scorsi alcuni detenuti davano segni di insofferenza a causa di un cambio di orario nei colloqui coi familiari: “Al di là dei motivi delle irrequietezze e delle proteste dei detenuti, la situazione del carcere di Poggioreale sta diventando incandescente ed è l’ottimo personale di Polizia Penitenziaria in servizio nella struttura a pagarne le più dirette conseguenze”.

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