Temptation Island 2018: sfiorata la rissa tra fidanzati e tentatori. Ecco cosa è successo…

In un video pubblicato sulla pagina Instagram Temptation Island dedicato al programma Mediaset si vede uno scontro tra fidanzati e tentatori.

Temptation Island 2018: sfiorata la rissa tra fidanzati e tentatori. Ecco cosa è successo...

Manca pochissimo alla messa in onda della prima puntata della quinta edizione Temptation Island, condotta da Filippo Bisciglia. In un video pubblicato sulla pagina Instagram dedicato al reality Mediaset si vede uno scontro tra fidanzati e tentatori.

Sfiorata la rissa tra fidanzati e tentatori a Temptation Island 2018.

Durante un momento di relax nel villaggio, si sfiorerà una rissa tra fidanzati e single. I tentatori sembrerebbero pronti a mettere subito in crisi le coppie. Protagonisti del primo scontro faccia a faccia sono Giovanni ed Andrew, come pubblicato sul profilo Instagram del reality, i due si sono incontrati in spiaggia e da lì hanno avuto origini le prime scintille. I due, guardandosi negli occhi, hanno cominciato a lanciarsi sfide. “Che fai, non porti i mocassini?” ha detto Giovanni, ed Andrew ha risposto “Li metterò staserà all’aperitivo con la tua ragazza”.

Come mostrato in un altro video d’anticipazione pubblicato su Wittytv, sembrerebbe che Riccardo mostra interesse per una tentatrice e la cosa non sia piaciuta affatto ad Ida. Per la coppia nata ad Uomini e Donne, Ida e Riccardo, sarà un inizio scoppientante a Temptation Island.

Temptation Island 2018: un concorrente è indagato per truffa e riciclaggio.

Secondo il sito Cronache della Campania, Andrea Celentano e il padre Luigi Celentano risulterebbero indagati per truffa e riciclaggio, con l’accusa di aver frodato diversi clienti, per l’ammontare di oltre un milione di euro. Risulterebbe inoltre sequestrata la palestra di proprietà del giovane.

I due uomini, insieme ad altre sette persone, sarebbero accusati anche di far parte di un’associazione a delinquere. Come riportato Cronache della Campania, gli indagati adescavano facoltosi clienti stranieri attraverso il web e rifilavano loro dei fantomatici veicoli di lusso d’epoca incassando lauti compensi prima di svanire nel nulla”.

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