Sea Watch, l’accusa di Salvini al M5S per lo sbarco dei migranti

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Nella serata di ieri, domenica 19 maggio 2019, il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, è venuto a conoscenza dello sbarco a Lampedusa dei 47 migranti a bordo della Sea Watch, in diretta tv su La7 a Non è L’Arena, durante il collegamento con Massimo Giletti.

Matteo Salvini apprende dello sbarco dei migranti della Sea Watch e accusa gli alleati di governo

“Sto leggendo in diretta anche io la notizia. Questo procuratore della Repubblica (Patronaggio, ndr) è quello che mi ha indagato per sequestro di persona, che è una pena che prevede fino a 15 anni di carcere. Io non cambio idea e siccome il ministro sono io prendo atto delle parole di questo procuratore e della possibilità di valutare il favoreggiamento” ha detto il ministro dell’Interno a Non è l’Arena.

Ed ha aggiunto irritato rivolgendosi agli alleati di governo: “Qualcuno l’ordine lo avrà dato. Questo qualcuno ne dovrà rispondere“.  E ancora: “Chiunque sia stato ne risponderà davanti agli italiani”. Parte così un botta e risposta. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in una nota ha replicato: “Porti chiusi a Seawatch come a tutte le navi che non rispettano le convenzioni internazionali. Salvini, se ha qualcosa da dirmi, me la dica in faccia. Non parli a sproposito del sottoscritto in Tv. È evidente che l’epilogo della vicenda è legato al sequestro della nave da parte della magistratura, non serve un esperto per capirlo. Magari il ministro dell’Interno si informi prima di parlare. E trovi soluzioni vere sui rimpatri, non ancora avviati a distanza di un anno da quando, come titolare del Viminale, è il responsabile della sicurezza nazionale“.

Poi è arrivata la replica anche del vicepremier Luigi Di Maio che ha detto: “Non accetto che il ministro dell’Interno dica che se stanno sbarcando dalla Sea watch 3 è perché i ministri 5 stelle hanno aperto i porti. La nave è stata sequestrata dalla magistratura e quando c’è un sequestro si fanno sbarcare obbligatoriamente le persone a bordo. Si legga le leggi dello stato che lui rappresenta non accetto si accusi il movimento sulla politica migratoria che abbiamo tenuto con rigore”.

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