Scuola: riparte l’8 gennaio con lo sciopero dei docenti

Scuola: riparte l'8 gennaio con lo sciopero dei docenti

Lunedì 8 gennaio 2018, giorno in cui si ritorna in classe dopo le vacanze di Natale, è stato proclamato uno  sciopero degli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia. È stata indetta una manifestazione nazionale a Roma, davanti al ministero dell’Istruzione. La protesta è rivolta contro la sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali che non potranno più accedere alle graduatorie che davano diritto a una cattedra.

Drammatici problemi, professionali e umani.

“Questa sentenza – ha dichiarato il leader dei Cobas, Piero Bernocchipone drammatici problemi, professionali e umani, ai diplomati magistrali. Molti di loro hanno avuto nomine annuali dalle Gae (graduatorie a esaurimento), in diversi sono già stati immessi in ruolo, e ora, oltre alla perdita del posto di lavoro, rischiano di ritrovarsi improvvisamente reinseriti in seconda fascia o, secondo un’interpretazione ancora più penalizzante della sentenza, addirittura in terza fascia”. Per il dirigente sindacale “è insopportabile che il Miur e il governo non abbiano voluto risolvere un problema serissimo non solo per i lavoratori coinvolti ma per tutta la scuola italiana che di questi docenti non può assolutamente fare a meno. Esigiamo che il Miur e il governo pongano immediato rimedio (e non rinviando alla prossima legislatura) a questa vergogna che – ha dichiarato Bernocchi – potrebbe portare a un licenziamento di massa di 5300 lavoratori, oltre che a negare la possibilità di stipulare contratti a tempo determinato ad altri sessantamila. Chi è stato immesso in ruolo dovrà mantenere il proprio posto. Per chi ha già fatto l’anno di prova, esso vale molto di più di un concorso abilitante. Chi è inserito con riserva nelle Gae deve poter mantenere la propria posizione, così come chi ha avuto un incarico annuale”.

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