Rottamazione delle cartelle, Consulta apre caso illegittimità dell’estensione dello stralcio dei debiti

Rottamazione delle cartelle 2019, come inviare la richiesta on line!

Ai contribuenti che hanno aderito allo stralcio del debito potrebbe venire richiesto di versare tutta l’imposta dovuta. Dunque, le tantissime cartelle stralciate sulla base delle sanatorie varate tra il 2000 e il 2006 potrebbero tornare in vita. Secondo quanto si legge su Il Sole 24 Ore, un verdetto della Consulta ha bloccato l’estensione delle norme su Equitalia alle società scorporate del fisco locale che si occupano della riscossione in centinaia di Comuni in tutta Italia.

Rottamazione delle cartelle tasse locali è a rischio

Come viene riportato sul sito informazionefiscale.it: “a far scoppiare il caso della possibile illegittimità dell’estensione della rottamazione a molte delle cartelle relative a tasse locali è stata la SOGET, società privata che da Nord a Sud gestisce la riscossione dei tributi di oltre 300 Comuni”.

E ancora si legge che la “Corte Costituzionale ha stabilito è che le società scorporate da Equitalia, ora AdER, non possono essere annoverate tra gli agenti della riscossione e che pertanto il rinvio del termine per la comunicazione delle cartelle inesigibili non si applica alle cartelle per la cui riscossione sono impegnate società private”.

Le cartelle coinvolte nello stralcio e rottamazioni, secondo la legge, sono riferiti ai carichi “affidati all’agente della riscossione”. Se queste società non sono agenti della riscossione, l’applicazione di stralcio e rottamazioni anche alle loro cartelle sarebbe illegittima. E in pratica, le cartelle stralciate o rottamate, tornerebbero a vivere, con tanto di obblighi (anche erariali) per chi le gestisce di provare a riscuoterle integralmente, con sanzioni e interessi.

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