Riforma pensioni, le ultime novità su Quota 100

riforma pensioni, le ultime novità ed ipotesi su Quota 100

Due nuove ipotesi sono spuntate per introdurre Quota 100 nella prossima Legge di Bilancio con l’obiettivo di mantenere i costi ragionevoli per i conti pubblici. A proposito della quota 100 che prevede l’uscita dal mondo del lavoro quando la somma fra età anagrafica e contributi annui versati al fisco raggiunge il valore 100, è il Sole 24 Ore in un articolo pubblicato a fare il punto della situazione.

Matteo Salvini, in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 ore, in merito alla quota 100 ha annunciato che la misura sarà per tutti e senza paletti, sia per rispettare il diritto di chi merita di accedervi, sia per un rilancio occupazionale per i giovani.

Interpellato sugli eccessivi costi stimati di una “Quota 100 integrale dal 2019, per tutti e senza paletti”  Matteo Salvini ha risposto di non fare affidamento sulle stime dall’Inps che, secondo il il vicepremier, ultimamente si sta occupando più di politica che di economia.

Pensioni, le due nuove opzioni per introdurre quota 100 in legge di bilancio.

L’esecutivo dovrà prendere una decisione, in vista della nota di aggiornamento del Def, sui provvedimenti che dovranno essere inseriti all’interno della prossima legge di bilancio. I tecnici del Mef sono al lavoro per vagliare tutte le ipotesi.

Come spiegato da Il sole 24 ore, due sarebbero le opzioni in campo per introdurre la quota 100. Da un lato, quota 100 si configurerebbe come strumento per la gestione degli esuberi, così da rendere modulabile sia l’età anagrafica sia i contributi richiesti per lasciare il posto di lavoro. Dall’altra parte, quota 100 assumerebbe un ruolo decisivo nel consentire ad un numero maggiore di persone di accedere al pensionamento, rivolgendosi a determinate categorie di lavoratori oppure fissando i paletti a 64 anni di età e 36 di contributi.

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