Reddito di Cittadinanza, la prima rata per i nuovi beneficiari e le novità per gli altri!

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Questo è l’anno del giro di vite sul Reddito di cittadinanza: lo ha preannunciato il governo Meloni e ha mantenuto la parola nella manovra di bilancio che ha profondamente riformato il sussidio. Come spiega il sito de Il Messaggero, in attesa di una riforma organica del sistema annunciata per il 2024, quest’anno il Reddito sarà riconosciuto per un massimo di sette mensilità. Fatta eccezione per certi tipi di nuclei familiari: come chi ha al suo interno persone con disabilità,  figli minorenni, persone con almeno sessant’anni di età.

Le date di accredito!

Entro gennaio, comunque, è prevista la prima rata del RdC per chi ne ha diritto. Chi attende la prima ricarica o il rinnovo della domanda del Reddito potrebbe ricevere l’accredito della prima rata già nella prima metà del mese di gennaio 2023, intorno al 15. Tuttavia, poiché il pagamento non avviene mai di sabato e domenica, la prima data utile potrebbe essere quella del 16 gennaio. Per chi ha già ricevuto il sussidio, invece, l’accredito è atteso a partire tra venerdì 27 e lunedì 30 gennaio 2023. Solitamente l’accredito del sussidio parte intorno a mezzogiorno, e prosegue per alcune ore nel pomeriggio. Il governo ha messo a disposizione un numero verde (800.666.888) per verificare se il pagamento è andato a buon fine.

Il corso di formazione!

Ricordiamo che a partire dal primo gennaio di quest’anno i soggetti percettori dovranno essere inseriti in un corso di formazione o riqualificazione professionale della durata di sei mesi con l’obiettivo di reintegrarsi nel mondo del lavoro. Non è un dettaglio da poco, la mancata frequenza comporta la decadenza dal sussidio: niente corso, niente Reddito. C’è anche un elenco, trasmesso dalle Regioni all’Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), che registra chi non rispetta l’obbligo di frequenza dei corsi.

Infatti, sul RdC, ora che la manovra è diventata legge, incombe un’altra riforma targata Lega. Quella che prevede l’obbligo. a partire dal 1 gennaio 2023 – per i beneficiari del Reddito inclusi nella fascia 18-29 anni che non hanno adempiuto all’obbligo di istruzione – di frequentare percorsi di istruzione o di formazione professionale per poter continuare a ricevere il Reddito a fine mese.

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