Papa Francesco, Angelus oggi 29 dicembre 2019: “La Santa Famiglia possa essere modello delle nostre famiglie”

Papa Francesco: l'Angelus di domenica 12 gennaio 2020 in Piazza San Pietro

Oggi il Pontefice ha celebrato l’Angelus trasmesso in diretta su Rai 1 nel programma A sua immagine. Nel programma religioso di Rai 1 oggi si è parlato del calendario di Frate Indovino. Lorena Bianchetti insieme ai suoi ospiti ha raccontato la storia di questo straordinario successo, nato da un’intuizione di padre Mariangelo da Cerqueto, ossia Frate Indovino, un frate cappuccino che nell’Italia del dopoguerra diede il suo personale contributo alla ricostruzione proponendo un almanacco che aiutasse le persone a familiarizzare con i tempi e le stagioni, le ricorrenze, le feste e con tutto un mondo legato alla terra.

La Santa Messa dalla Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo apostoli in Sermide (MN) e L’Angelus di Papa Francesco.

In studio con Lorena Bianchetti sono intervenuti in questa puntata dedicata a Frate Indovino fra Matteo Siro, provinciale dell’ordine dei frati minori cappuccini dell’Umbria, e Paolo Friso, Edizioni Frate Indovino. Come di consueto, alle 10.55, c’è stata la Santa Messa, sempre in diretta su Rai 1, trasmessa dalla Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo apostoli in Sermide (MN). Regia di Dino Cecconi e commento di Simona de Santis. Alle 12 è stato trasmesso, come ogni domenica, l’Angelus recitato da Papa Francesco in piazza San Pietro.

La festa della Santa famiglia di Nazareth.

Ha così sottolineato il Pontefice: «Celebriamo oggi la festa della Santa famiglia di Nazareth. Il termine “santa” inserisce questa famiglia nell’ambito della santità che è dono di Dio ma, al tempo stesso, è libera e responsabile adesione al progetto di Dio. Così è stato per la famiglia di Nazareth: essa fu totalmente disponibile alla volontà di Dio. Come non rimanere stupiti, per esempio, dalla docilità di Maria all’azione dello Spirito Santo che le chiede di diventare la madre del Messia? Perché Maria, come ogni giovane donna del suo tempo, stava per concretizzare il suo progetto di vita, cioè sposarsi con Giuseppe. Ma quando si rende conto che Dio la chiama ad una missione particolare, non esita a proclamarsi sua “serva”…Poi, per quanto riguarda Giuseppe, il Vangelo non ci riporta una sola parola: egli non parla, ma agisce obbedendo. E’ l’uomo del silenzio, l’uomo dell’obbedienza».

Aggiunge il Pontefice: «La terza persona della Sacra Famiglia, Gesù. Egli è la volontà del Padre: in Lui, dice San Paolo, non c’è stato “sì” e “no”, ma soltanto “sì”. E ciò si è manifestato in tanti momenti della sua vita terrena. Per esempio, l’episodio al tempio quando, ai genitori che lo cercavano angosciati, rispose: “Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?2; il suo continuo ripetere: “Mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato”.

Maria, Giuseppe, Gesù: la Sacra Famiglia di Nazareth che rappresenta una risposta corale alla volontà del Padre: i tre componenti di questa famiglia si aiutano reciprocamente a scoprire il progetto di Dio. Loro pregavano, lavoravano, comunicavano. E io mi domando: tu, nella tua famiglia, sai comunicare o sei come quei ragazzi a tavola, ognuno con il telefonino, mentre stanno chattando? In quella tavola sembra vi sia un silenzio come se fossero a Messa … Ma non comunicano fra di loro. Dobbiamo riprendere il dialogo in famiglia: padri, genitori, figli, nonni e fratelli devono comunicare tra loro … Questo è un compito da fare oggi, proprio nella giornata della Sacra Famiglia. La Santa Famiglia possa essere modello delle nostre famiglie, affinché genitori e figli si sostengano a vicenda nell’adesione al Vangelo, fondamento della santità della famiglia».

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