Papa Francesco Angelus 24 settembre 2023. Dio ripaga tutti con la stessa moneta!

Oggi il Pontefice terrà l'Angelus di domenica 24 settembre 2023, in Piazza San Pietro trasmesso in diretta alle 12 nella trasmissione A Sua immagine.

Papa Francesco, Regina Caeli di oggi 19 maggio 2024 giorno di Pentecoste

Oggi il Pontefice celebrerà l’Angelus in Piazza San Pietro, trasmesso alle 12 nel programma A Sua immagine, che dedica la puntata alla109esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che arriva a ridosso del viaggio di Papa Francesco a Marsiglia. La celebrazione eucaristica oggi viene trasmessa dalla cattedrale di Piacenza. Alle 12, come ogni domenica, l’Angelus recitato da Papa Francesco da piazza San Pietro.

Il Papa spiega il significa della Parabola di oggi nell’Angelus!

Il Papa nell’Angelus odierno ci spiega il significato della parabola odierna. Il padrone della vigna alla fine della giornata chiama i suoi operai e paga tutti alla stesso modo, sia quelli che hanno lavorato dalla mattina sia quelli che hanno lavorato solo un’ora. Sembrerebbe un’ingiustizia, ma la parabola non va letta secondo criteri salariali, ma secondo quelli che sono i criteri di Dio, che non fa il calcolo dei nostri meriti, ma ci ama come figli. Soffermiamoci su due aspetti fondamentali, ossia il primo che vede Dio uscire a tutte le ore per chiamarci, esce sempre tutto il giorno senza stancarsi. Così è Dio, non aspetta i nostri sforzi per venirci incontro, non fa un esame dei nostri meriti, non si arrende se tardiamo a rispondergli. Ci cerca a tutte le ore del giorno, che come sottolinea Gregorio Magno rappresentano tutte le fasi della nostra vita, dalla giovinezza alla vecchiaia. Egli ci cerca e ci aspetta sempre.

La giustizia superiore di Dio!

Il secondo aspetto della parabola è quello in base la quale Dio ripaga tutti con la stessa moneta, ossia il suo amore. Quella di Dio è una giustizia superiore, va oltre. La giustizia di Dio non misura l’amore sulla bilancia dei nostri rendimenti, delle nostre prestazioni e dei nostri fallimenti. Dio ci ama e basta, perchè siamo figli, e lo fa con un amore incondizionato e gratuito. Sottolinea il Pontefice che purtroppo anche nelle relazioni che noi viviamo purtroppo non riusciamo ad uscire dalla gabbia del calcolo, e ci limitiamo a dare secondo quanto riceviamo, senza osare qualcosa in più, senza scommettere sull’efficacia del bene fatto gratuitamente, e dell’amore offerto con larghezza di cuore.

Aprirsi all’amore di Dio senza misura!

Allora in conclusione chiediamoci, se noi sappiamo essere generosi verso tutti, se siamo capaci di dare quel di più di comprensione e di perdono, come Gesù fa ogni giorno con noi. La Madonna ci aiuti a convertirci alla misura dell’amore di Dio, la logica di un amore senza misura.

Il Vangelo di oggi domenica 24 settembre 2023!

Scopriamo insieme il Vangelo odierno, che verrà commentato dal Pontefice nell’Angelus di oggi domenica 24 settembre 2023. Si tratta del Vangelo secondo Matteo, Mt 20,1-16, e recita così: “In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto”.

Gli ultimi saranno i primi!

Prosegue ancora il Vangelo odierno con l’epilogo di questa parabola: “Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perchè ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perchè io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi”.

Lo sguardo di Dio pieno d’amore!

Con questa parabola, Gesù vuole aprire i nostri cuori alla logica dell’amore del Padre. Gesù vuole farci contemplare lo sguardo di quel padrone: lo sguardo con cui vede ognuno degli operai in attesa di lavoro, e li chiama ad andare nella sua vigna. È uno sguardo pieno di attenzione, di benevolenza; è uno sguardo che chiama, che invita ad alzarsi, a mettersi in cammino, perché vuole la vita per ognuno di noi, vuole una vita piena, impegnata, salvata dal vuoto e dall’inerzia. Dio che non esclude nessuno e vuole che ciascuno raggiunga la sua pienezza.

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