Papa Francesco Angelus 1 dicembre 2019: Gesù ci esorta a svegliarci dal sonno dell’indifferenza e della vanità

Oggi Papa Francesco ha tenuto l'Angelus in Piazza San Pietro. Scopriamo l'omelia e le parole del Pontefice di oggi domenica 1 dicembre 2019.
Papa Francesco Angelus di oggi 5 marzo 2023

Oggi Papa Francesco ha tenuto l’Angelus in Piazza San Pietro, trasmesso su Rai 1 alle 12, in collegamento in diretta con il programma religioso A sua immagine. Tra poco scopriremo le parole del Pontefice di oggi domenica 10 novembre 2019 riportate all’interno del programma A sua immagine. In questa prima domenica d’avvento alle 10.30 su Rai 1 la trasmissione condotta da Lorena Bianchetti si occuperà proprio della Sacra Bibbia: il libro più famoso e discusso del mondo, oltreché il primo ad essere stampato da Gutenberg, nel 1455. Se ne approfondiranno il significato e l’eterna attualità del suo messaggio.

Gli ospiti di A sua immagine di oggi domenica 1 dicembre 2019.

In studio con Lorena Bianchetti il biblista padre Raniero Cantalamessa, lo scrittore Eraldo Affinati, e Roberta Rocelli, fra i responsabili del Festival Biblico che si svolge in Veneto. Verrà anche mandata in onda un’intervista a fratel Enzo Bianchi fondatore della Comunità di Bose, che parlerà della “Lectio Divina”. Si parlerà dell’iniziativa di Chiara Lubich, ossia la “Parola di Vita”, iniziativa oggi diffusa in tutto il mondo. Più che un commento al Vangelo, ne è una lettura carismatica, un impulso a metterlo in pratica, a viverlo.

La Santa Messa dalla Chiesa S. Maria Assunta in Poggibonsi (SI) e l’Angelus di Papa Francesco in Piazza San Pietro.

Alle 10:55 la linea passerà alla Santa Messa. Oggi domenica 1 dicembre 2019 la celebrazione eucaristica sarà trasmessa dalla Chiesa S. Maria Assunta in Poggibonsi (SI). Alle 12:00 come di consueto ogni domenica è stato trasmesso l’Angelus recitato da Papa Francesco in piazza San Pietro. Nell’Angelus di oggi domenica 1 dicembre 2019 il Papa ci ha spiegato il significato religioso importante di questa prima domenica di Avvento, tempo di attesa e di preghiera che ci accompagnerà fino alla nascita di Gesù il 25 dicembre.

Ha così sottolineato il Pontefice: «Oggi, prima domenica del tempo di Avvento, inizia un nuovo Anno liturgico. In queste quattro settimane di Avvento, la liturgia ci conduce a celebrare il Natale di Gesù, mentre ci ricorda che Egli viene ogni giorno nella nostra vita, e ritornerà gloriosamente alla fine dei tempi. Tale certezza ci induce a guardare con fiducia al futuro, come ci invita a fare il profeta Isaia, che con la sua voce ispirata accompagna tutto il cammino dell’Avvento.

Nella prima Lettura di oggi, Isaia profetizza che “alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli; ad esso affluiranno tutte le genti”. Il tempio del Signore a Gerusalemme è presentato come il punto di convergenza e di incontro di tutti i popoli. Dopo l’Incarnazione del Figlio di Dio, Gesù stesso si è rivelato come il vero tempio. Pertanto, la visione meravigliosa di Isaia è una promessa divina e ci spinge ad assumere un atteggiamento di pellegrinaggio, di cammino verso Cristo, senso e fine di tutta la storia. Quanti hanno fame e sete di giustizia, la possono trovare soltanto percorrendo le vie del Signore».

Angelus 1 dicembre 2019: Gesù ci esorta a vegliare in attesa delle sua venuta e a svegliarci dal sonno dell’indifferenza, ad essere attenti agli altri in difficoltà

Ha proseguito poi in chiusura Papa Francesco spiegando l’atteggiamento giusto da tenere per affrontare questo tempo di Avvento: «Nel Vangelo di oggi, Gesù ci esorta ad essere pronti per la sua venuta: “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà”. Vegliare non significa avere materialmente gli occhi aperti, ma avere il cuore libero e rivolto nella direzione giusta, cioè disposto al dono e al servizio. Il sonno da cui dobbiamo svegliarci è costituito dall’indifferenza, dalla vanità, dall’incapacità di instaurare rapporti genuinamente umani, dell’incapacità di farsi carico del fratello solo, abbandonato o malato…L’attesa di Gesù che viene si deve tradurre, dunque, in un impegno di vigilanza…che significa anche, concretamente, essere attenti al nostro prossimo in difficoltà, lasciarsi interpellare dalle sue necessità, senza aspettare che lui o lei ci chiedano aiuto, ma imparare a prevenire, ad anticipare, come fa sempre Dio con noi».

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