Papa Francesco, Angelus oggi 26 novembre 2023. Vicini a chi è nel bisogno

Oggi Papa Francesco, nonostante lo stato influenzale, celebrerà l'Angelus di oggi domenica 26 novembre 2023 da Casa Santa Marta.

Papa Francesco, l'Angelus di oggi 26 novembre 2023 in collegamento

Oggi in via del tutto eccezionale il Pontefice trasmetterà l’Angelus alle 12 in collegamento dalla cappella di Casa Santa Marta, come comunicato in mattinata dalla Sala Stampa della Santa Sede. La preghiera sarà trasmessa in diretta televisiva e sugli schermi presenti in Piazza San Pietro. Come ogni domenica alle 10.55 su Rai 1 è andata in onda la Santa Messa dalla Basilica di San Giovanni in Laterano in Roma. Alle 12.00, l’Angelus recitato da Papa Francesco, trasmesso all’interno del programma religioso A sua immagine, che oggi si occupa della trentottesima GMG viene celebrata in tutte le diocesi proprio domenica 26 novembre 2023.

Da alcuni giorni papa Bergoglio ha cancellato le udienze per via di un leggero stato influenzale, e si è sottoposto a una TAC all’Ospedale Gemelli Isola a Roma, per escludere il rischio di complicazioni polmonari. Dopo l’esito negativo e il pontefice è rientrato a Casa Santa Marta.  In programma da venerdì 1 dicembre a domenica 3 dicembre, il viaggio apostolico a Dubai, per partecipare alla Cop 28.

L’Angelus di oggi in collegamento da Santa Marta.

Il Papa spiega che a leggere la riflessione sarà il Monsignor Braida. Il Vangelo di oggi ci parla del Giudizio finale, e ci dice che esso sarà sulla carità. La scena che ci presenta è quella di una sala regale, in cui Gesù è seduto in trono. Tutti i popoli sono radunati ai suoi piedi e tra di essi spiccano i benedetti, gli amici del Re. Ma chi sono? Cosa hanno di speciale agli occhi del Re? Secondo i criteri di Gesù gli amici sono coloro che lo hanno servito nelle persone più deboli, questo perchè Gesù è un Re completamente diverso, che chiama i poveri fratelli, che si identifica con gli affamati, gli assetati, gli stranieri, gli ammalati, i carcerati, e dice: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

Gesù è un re speciale, sensibile ai problemi di chi soffre.

Si tratta di un Re sensibile al problema della fame, della malattia, della prigionia, tutte realtà purtroppo sempre attuali. Il Vangelo di oggi ci dice che si è benedetti se si risponde a queste povertà con amore, con il servizio, non voltandosi dall’altra parte ma dando da mangiare e da bere, vestendo, ospitando, dando da mangiare. In buona sostanza rendendoci vicini a chi è nel bisogno. La sala regale di Gesù è allestita per chi soffre ed ha bisogno di aiuto.

La misericordia è la vera essenza della regalità.

Gli amici di Gesù sono coloro che hanno il suo stesso stile, ossia la tenerezza, la misericordia e la compassione. Queste nobilitano il cuore e scendono come olio sulle piaghe di chi è ferito dalla vita. Chiediamoci: ” Noi crediamo che la vera regalità consiste nella misericordia e nel potere dell’amore, e che la carità è la principale manifestazione della regalità, un’esigenza irrinunciabile del cristiano? Io mi sento coinvolto nei bisogni dei sofferenti che incontro sulla mia strada?”.

Il significato del Vangelo di oggi.

Nel Vangelo di oggi Gesù sottolinea: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Il re dirà: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Gesù rivela il criterio decisivo del suo giudizio, cioè l’amore concreto per le persone in difficoltà, il potere dell’amore, e della solidarietà con chi soffre, e l’esortazione ad avere atteggiamenti e opere di misericordia nei confronti del nostro prossimo.

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