Papa Francesco esorta a fare come i Re Magi

Papa Francesco esorta a fare come i Re Magi

Un invito a imitare l’attitudine dei Magi, riassunta in tre gesti – guardare in alto, camminare e donare – è venuto da Papa Francesco alla Messa dell’Epifania in San Pietro. Guardare in alto: perché solo i Magi hanno visto la stella? Magari perché pochi hanno osato alzare lo sguardo al cielo. Nella vita ci si accontenta di guardare per terra: basta qualche soldo, un po’ di divertimento, ma… «Noi sappiamo sognare?», si e ci chiede papa Francesco. «Aspettiamo Dio, o ci lasciamo trasportare dalla vita come un ramo secco?».

Quale stella scegliamo nella vita?

I Magi non si sono accontentati di vivacchiare alla giornata, hanno intuito che per vivere davvero serve uno scopo, una meta elevata. «Perché non tutti hanno guardato la stella?», si è chiesto di nuovo il Papa? Forse perché non era una stella appariscente, i Magi la videro appena spuntare. Ecco, la stella di Gesù non acceca, ma invita. E noi, quale stella scegliamo nella vita? Ci sono stelle abbaglianti ma che non orientano la vita: il successo, il denaro, la carriera, i piaceri ricercati… sono meteore. La stella del Signore è sempre presente, è mite, ti prende per mano e dona pace e una gioia grandissima.

Seguire Gesù è un esodo da vivere.

La stella di Gesù chiede però di camminare, liberandosi da intralci e cose inutili. Per trovare Gesù bisogna muoversi, uscire, rischiare, non stare fermi, avanzare. Seguire Gesù è un esodo da vivere. Dio dona la libertà e distribuisce la gioia sempre e solo in cammino. Per trovare Gesù bisogna mettersi in gioco, rischiare per incontrare un Bambino; ma ne vale la pena perché trovando quel Bambino ritroviamo noi stessi. Camminare, dunque, è essenziale per trovare Gesù. I Magi parlano poco e camminano molto.

Guardiamo in alto, camminiamo e offriamo doni gratuiti.

I Magi offrono i loro doni gratuitamente per il Signore. Questo è il segno certo per trovare Gesù: fare il bene senza calcoli, anche se nessuno ce lo chiede, anche se nessuno ci fa guadagnare nulla, anche se non ci fa piacere. Donare ai fratelli più piccoli, quelli che non hanno da ricambiare: il carcerato, il povero, il malato… Sono dono gratuiti, non possono mancare nella vita cristiana, altrimenti se amiamo quelli che ci amano facciamo come i pagani.

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