Papa Francesco, Angelus oggi 4 febbraio 2024. Un Dio vicino, tenero, compassionevole

Papa Francesco commenterà nell'Angelus di oggi il vangelo in cui Gesù compie la prima guarigione, quella della suocera di Pietro.

Papa Francesco, Angelus di oggi domenica 4 febbraio 2024

Il Pontefice ha celebrato l’Angelus di oggi domenica 4 febbraio 2024, trasmesso all’interno del programma “A Sua immagine“, che oggi si occupa dell’origine dell’Ave Maria. Lorena Bianchetti ne parlerà in studio con Rosanna Virgili, biblista e padre Luciano Lotti, cappuccino e grande conoscitore della vita di San Pio da Pietrelcina. In collegamento da Lourdes, padre Nicola Ventriglia parlerà della recita del Santo Rosario, dove l’Ave Maria trova la sua massima espressione. La Santa Messa è stata trasmessa dalla Cattedrale di Spoleto.

L’atteggiamento di Dio è di vicinanza, compassione e tenerezza.

Ci spiega il Pontefice, che il Vangelo di oggi ci mostra Gesù in movimento. Ha appena finito di predicare quando si reca a casa di Simon Pietro e guarisce la suocera. Dopo esce di nuovo e si reca verso la porta della città dove incontra tanti ammalati e indemoniati e li sana. La mattina dopo si alza presto e esce per andare a pregare. Ed ancora esce e si mette in cammino verso la Galilea. Gesù è in movimento, va incontro all’umanità ferita e ci manifesta il volto del padre. Gesù dopo aver predicato va fuori, affinchè la parola che ha predicato possa toccare e guarire le persone. Dio non è un padrone distaccato, che ci parla dall’alto. Al contrario, è un padre pieno d’amore che si fa vicino, che visita le nostre case, che vuole liberare e guarire da ogni male del corpo e dello spirito.

Dio è sempre vicino a noi. L’atteggiamento di Dio si può sintetizzare in tre parole, vicinanza, compassione e tenerezza. Chiediamoci. alla luce del Vangelo di oggi, se abbiamo capito il vero volto di Dio o se annunciamo ancora un Dio distante e freddo. La fede ci mette l’inquietudine del cammino oppure per noi è una consolazione intimista, che ci lascia tranquilli? Preghiamo solo per sentirci in pace? Oppure la parola che sentiamo fa uscire anche noi come Gesù incontro agli altri per diffondere la consolazione di Dio? Abbandoniamo l’idea del Dio che pensiamo di conoscere ed abbracciamo l’idea del Dio, che il Vangelo di oggi ci mostra, che è il padre dell’amore e della compassione, il padre vicino, compassionevole e tenero.

Vangelo di domenica 4 febbraio 2024.

Il vangelo di oggi presenta la guarigione, da parte di Gesù, della suocera di Pietro e poi di tanti altri malati e sofferenti che si stringono a Lui. Quella della suocera di Pietro è la prima guarigione di ordine fisico raccontata da Marco: «Gesù, uscito dalla sinagoga, andò subito nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: “Tutti ti cercano!”. Egli disse loro: “Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!”. E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni».

Il significato del vangelo di oggi nelle parole di Papa Francesco.

Il Figlio di Dio manifesta la sua Signoria non “dall’alto in basso”, non a distanza, ma chinandosi, tendendo la mano; manifesta la sua Signoria nella vicinanza, nella tenerezza e nella compassione. Vicinanza, tenerezza, compassione sono lo stile di Dio. Il Vangelo di oggi ci ricorda anche che questa compassione affonda le radici nell’intima relazione con il Padre.

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