Papa Francesco, Angelus di oggi 15 ottobre 2023. Dio si propone, non si impone!

Papa Francesco come sempre celebrerà l'Angelus di oggi domenica 15 ottobre 2023 in Piazza San Pietro, appuntamento molto atteso dai fedeli.

Papa Francesco, diretta dell'Angelus di oggi domenica 9 giugno

Oggi il Pontefice celebrerà l’Angelus domenicale, trasmesso all’interno del programma “A Sua immagine”, che oggi ricorderà Giovanni XXIII, il “Papa buono”. A papa Roncalli vanno riconosciute svolte decisive nella storia della Chiesa moderna, come la sinodalità, il dialogo ecumenico e inter-religioso, l’attenzione ai mezzi di comunicazione, la collegialità, e i richiami più pressanti alla pace. Lorena Bianchetti ospiterà lo scrittore e nipote di papa Giovanni, Marco Roncalli e l’esperto di Storia della Chiesa padre Giuseppe Buffon. Oggi la Santa Messa verrà trasmessa dall’Abbazia di San Martino al Cimino di Viterbo.

Il commento del Vangelo nell’Angelus di oggi 15 ottobre 2023!

Alle 12.00 si terrà l’Angelus recitato da Papa Francesco da Piazza San Pietro, in cui il pontefice commenterà il vangelo della giornata odierna che ci parla di un re che prepara il banchetto di nozze per il suo figlio, un uomo potente, un padre generoso che vuole condividere la sua gioia. Invita ma senza costringere nessuno ad andare, anche se questo suo modo di fare lo espone alla possibilità di un rifiuto. Prepara un banchetto offrendo gratuitamente un’occasione di incontro e di festa. Questo rappresenta ciò che Dio prepara per noi, un banchetto per essere in comunione con lui e tra di noi.

Il rapporto che ci propone Dio è di paternità e di figliolanza!

Il banchetto di nozze richiede da parte nostra tempo e coinvolgimento, richiede di andare all’invito del Signore. Lui ci invita, ma al tempo stesso ci lascia liberi. Questo è il tipo di relazione che il Padre ci offre: ci invita a stare con lui ma ci lascia liberi di accettare o non farlo. Non ci propone un rapporto di sudditanza, ma di paternità e di figliolanza che è condizionato dal nostro libero assenso. Dio è molto rispettoso della libertà, essendo amore puro rispetta fino in fondo la nostra libertà. Dio si propone, non si impone mai! Nella Parabola di oggi assistiamo al dramma della storia, ossia il “No a Dio”.

Fare spazio a Dio nella nostra vita e dedicargli il nostro tempo!

Il Pontefice si interroga sul motivo per cui gli uomini rifiutano il suo invito. Questi non se ne curarono perchè erano intenti a pensare alle loro cose. Intanto, il Re che è il padre Dio non si arrende e continua ad invitare, anzi allarga l’invito finchè trova chi lo accetta tra i poveri, tra coloro che pensano di non avere molto altro. In chiusura il Pontefice: ” Fratelli e Sorelle, quante volte non ci curiamo dell’invito di Dio, perchè intenti a pensare alle nostre cose? Oggi Gesù ci invita a trovare il tempo che libera, quello da dedicare a Dio, e ci alleggerisce e risana il cuore, che accresce in noi la pace e la fiducia e che ci salva dal male!“. Fargli spazio è bello, accoglierlo nella preghiera, nella messa, nella carità verso il prossimo, perchè stando vicino ed ascoltando chi soffre, consolandolo ed aiutandolo si sta con il Signore.

Il vangelo di oggi domenica 15 ottobre 2023!

Scopriamo insieme le parole del vangelo di oggi: «In quel tempo, Gesù riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: “Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

La Chiesa è chiamata a raggiungere le periferie geografiche ed esistenziali dell’umanità!

Papa Francesco, nel commento di questo vangelo nel corso degli anni, ha sottolineato di come la Chiesa sia chiamata ogni giorno a raggiungere le periferie geografiche ed esistenziali dell’umanità, quei luoghi ai margini, quelle situazioni in cui si trovano accampati e vivono brandelli di umanità senza speranza. Si tratta di non adagiarsi sui modo abituali di evangelizzazione e di testimonianza della carità, ma di aprire le porte a tutti, perché il Vangelo e la Grazia di Dio non sono riservati a pochi bensì a tutti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MyMagazine.news