Papa Francesco, Angelus di oggi 10 settembre 2023. La correzione fraterna

Oggi Papa Francesco terrà l'Angelus di domenica 10 settembre 2023, alle 12 su Rai 1. Ascolteremo il messaggio del Pontefice per la comunità di fedeli!

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Oggi Papa Francesco celebrerà l’Angelus di domenica 10 settembre 2023, trasmesso all’interno del programma religioso “A Sua immagine”, condotto da Lorena Bianchetti. Il programma si occuperà nella puntata odierna dell’Italia attraversata da percorsi a piedi, che possono far riscoprire se stessi. Saranno presentati i pellegrinaggi verso i luoghi del sacro, ossia cattedrali, santuari, abbazie. L’Angelus come ogni domenica sarà preceduto dalla Santa messa alle 10.55. La celebrazione eucaristica verrà trasmessa dalla chiesa di San Perpetuo in Solero in provincia di Alessandria.

Correggere chi sbaglia senza giudicarlo ma per aiutarlo a capire l’errore!

Sottolinea il Pontefice, nell’Angelus di oggi, di come il Vangelo odierno ci parli del concetto di correzione fraterna, che prevede per ognuno di noi il compito, talvolta ingrato ma necessario, di correggere il fratello che sbaglia, senza giudicarlo e senza puntare il dito, ma solo con la voglia di fargli capire l’errore per evitare che lo commetta nuovamente. Quando il fratello commette una colpa, evidenzia il Papa “tu senza rancore aiuta, correggi. Devi aiutare correggendo. Invece purtroppo la prima cosa che si crea intorno a chi sbaglia è il pettegolezzo, in cui tutti vengono a conoscere lo sbaglio con tanto di particolari, tranne l’interessato. Questo non è giusto, non piace a Dio”.

Il chiacchiericcio è il male delle nostre comunità!

Proseguendo il Pontefice rimarca “che il chiacchiericcio è una peste per la vita delle persone e delle comunità, perché porta divisione, sofferenza e scandalo, non aiuta a migliorare e a crescere. Dice Gesù nel Vangelo di oggi se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo, parla con lui direttamente con mitezza e gentilezza”. Se lui non capisce bisogna cercare aiuto, un gruppo di persone o la comunità, che vogliano veramente aiutarlo a cambiare. Puntare il dito contro non va bene, anzi spesso rende più difficile per chi ha sbagliato riconoscere il proprio errore.

Il ruolo centrale della comunità nell’opera di recupero!

In chiusura il Pontefice rimarca il ruolo fondamentale della comunità nell’opera di recupero di coloro che sbagliano: “La comunità deve fare sentire che mentre condanna l’errore è vicina con la preghiera e con l’affetto alla persona, sempre pronta ad offrire perdono e ricominciare“. Allora, ribadisce Papa Francesco, chiediamoci come ci comportiamo noi con chi sbaglia, coviamo rancore o siamo coraggiosi e cerchiamo di parlarci? Le nostre comunità sono pronte a dare una mano a chi cade per rialzarsi e cominciare una vita nuova? Noi puntiamo il dito o apriamo le braccia?

Il Vangelo di oggi domenica 10 settembre 2023!

Scopriamo il Vangelo, tratto da quello di Matteo (Mt 18,15-20), della giornata odierna, commentato dal Pontefice nell’Angelus di oggi. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”.

Il brano mette in luce il messaggio della correzione fraterna!

Il Papa ha parlato del messaggio sotteso a tale Vangelo, ossia quello della correzione fraterna. Per correggere il fratello che ha sbagliato, Gesù suggerisce una pedagogia del recupero. Si tratta di andare dal fratello con discrezione, non per giudicarlo ma per aiutarlo a rendersi conto di quello che ha fatto. Tante volte anche noi in prima persona abbiamo avuto questa esperienza. Forse all’inizio ci siamo arrabbiati, ma poi abbiamo ringraziato, perché è un gesto di fratellanza, di comunione, di aiuto, di recupero.

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