Nero a metà, la seconda stagione si farà? Le dichiarazioni di Claudio Amendola

Nero a metà, le anticipazioni e la trama della prima puntata di lunedì 19 novembre 2018

I protagonisti della serie “Nero a metà” e le indagini condotte dall’ispettore Carlo Guerrieri e la sua squadra ci hanno tenuto compagnia per sei puntate andate in onda i lunedi sera su Rai 1. La prima stagione ha ottenuto un gran successo e in molti si stanno domandato se ci sarà una seconda stagione. Analizzando gli ottimi ascolti, l’ipotesi si un seguito è plausibile.

Infatti, la prima puntata, andata in onda lunedì 19 novembre, è stata seguita da 6.013.000 spettatori pari al 25.3% di share. La seconda puntata, lunedì 26 novembre, ha raccolto 5.433.000 spettatori pari al 23.5% di share. La terza puntata, invece, ha interessato 5.411.000 spettatori pari al 23.3% di share. La quarta puntata, trasmessa lunedì 10 dicembre, è stata seguita da 5.226.000 spettatori pari al 22.7% di share; la quinta puntata, trasmessa giovedì 13 dicembre, ha registrato 4.743.000 spettatori pari al 21.2% di share.

Inoltre, nell’ultima puntata il finale è rimasto aperto. Ed è rimasto sospeso il rapporto tra Alba e Malik, la nuova vita di Carlo Guerrieri e Cristina e, ovviamente, la ricerca di Clara che si è scoperto essere viva. Dunque, spunti per nuovi episodi c’è ne sono molti. Anche alcune dichiarazioni rilasciate da Claudio Amendola, sembrano supporre che una seconda stagione della serie si farà.

Le dichiarazioni di Claudio Amendola

Claudio Amendola nel corso della conferenza stampa di presentazione della serie tv “Nero a metà”di cui è il protagonista ha dichiarato: “Stamattina entrando in Viale Mazzini ho pensato che la prima volta in Rai per me è stato il 1982. Di lunga serialità in Rai ne ho fatta tanta in passato, poi ho avuto l’onore di fare Marcinelle e Lampedusa, due chicche per me. Ho fatto lunga serialità per molti anni a Mediaset e questo mi ha impedito di farla in Rai. Per me è un piccolo ritorno a casa, qui ho fatto cose bellissime. Spero di continuare a lavorare ancora in Rai. Ho capito che il personaggio di Carlo era voluto da tutta la struttura Rai“.

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