Legge di Bilancio, presentanti oltre 4000 emendamenti alla manovra all’esame del Senato

Legge di Bilancio 2018, gli ultimi aggiornamenti. Sono stati presentanti oltre 4000 emendamenti. Tante le modifiche sul fronte pensioni e lavoro!
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Una miriade di emendamenti alla legge di bilancio 2018 è arrivata alla manovra, ora in discussione in Senato. Sono circa 4.000 le proposte di modifica presentate in commissione Bilancio al Senato. Si tratta di un pacchetto di emendamenti che prevede diverse proposte per le giovani coppie e l’infanzia. Per noi il bonus bebè è tra le proposte, spiega la capogruppo di Alternativa Popolare al Senato Laura Bianconi. In tutto sono stati 550 gli emendamenti presentati tra cui anche, aggiunge Bianconi, “i voucher per baby sitter, buoni per l’istruzione dei figli di famiglie numerose, rifinanziamento dei fondi destinati agli alunni disabili delle scuole paritarie, creazione di un ‘fondo caregiver’ con 135 milioni annui volti a garantire a chi assiste i familiari una contribuzione figurativa, copertura assicurativa e polizza contro le malattie professionali”.

Lavoro e pensioni, le proposte della minoranza Dem contenute nella legge di Bilancio.

Sul tema del lavoro e delle pensioni arrivano, poi, altre proposte, dalla minoranza del Partito democratico. ”Potenziamento dell’incentivo per le assunzioni di giovani, rinvio dell’adeguamento dell’età pensionabile e allargamento dell’Ape sociale, più risorse per la sanità (avviando il superamento del superticket) e gli enti locali, oltre a una web tax obbligatoria” spiega il coordinatore dell’Area Orlando, Andrea Martella. ”L’Italia è in condizioni migliori rispetto a quattro anni fa, ma l’eredità economica e sociale della crisi rimane pesante. Dalla discussione parlamentare della legge di bilancio possono venire elementi importanti per migliorarla e un confronto aperto su alcuni temi chiave della manovra può rappresentare un terreno utile per ricostruire una coalizione forte e competitiva”.

Gentiloni: “Siamo fuori dalla più grande crisi economica del dopoguerra!”

La discussione in corso in Parlamento sulla Legge di Bilancio “non può trasformarsi in una nuvola di segnali di fumo. Questo non aiuterebbe”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, secondo il quale la legge “deve essere snella e mirata”. “A questa spinta a moltiplicare i segnali di fumo dobbiamo opporre un motto antico, ‘frenare per correre’, che a Roma si direbbe ‘diamoci una calmata’”. “Di una cosa siamo certi: siamo fuori dalla più grande crisi economica del dopoguerra” e questo risultato è merito “del lavoro, delle famiglie e delle imprese”. “Se ci fosse un campionato europeo di salto in alto l’Italia avrebbe vinto: le previsioni erano dello 0,8% mentre oggi abbiamo delle previsioni doppie e il merito di questo risultato è in primo luogo del lavoro delle imprese, delle famiglie, dei nostri territori”. Gentiloni ha quindi aggiunto: “Il ritorno alla crescita non va sprecato, è fatto anche di scelte di responsabilità di bilancio. L’Economia ha percorso una strada molto accidentata, è stata ferma a lungo, ma si è finalmente rimessa in moto. Ora quella macchina va accudita, rassicurata da parte delle categorie, dalle associazioni d’imprese”.

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