Due scosse di terremoto, oggi venerdì 15 marzo 2019: in Calabria nel vibonese e in Campania a Pozzuoli

Nessun danno segnalato per i due eventi sismici che si sono registrati stamattina nel vibonese precisamente a Francica, e l'altra a Pozzuoli.

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3, con una profondità di 32.8 chilometri, è stata avvertita questa mattina intorno alle 6,33 in Calabria e in particolare, come segnalato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, a Vibo Valentia con epicentro a 3 chilometri da Francica. Si sono registrate anche una seconda scossa sismica con magnitudo pari a 2.5 poco più di un minuto dalla prima scossa con epicentro a 2 chilometri a sud est di Mileto ad una profondità di 21 chilometri.

Le scosse sono state avvertite dalla popolazione ma ad una prima verifica non sembrerebbero aver causato alcun danno. La scossa è stata avvertita nei comuni entro i dieci chilometri, dei due epicentri sono, oltre a Mleto e Francica, anche San Costantino, Filandari, Ionadi, San Calogero, Rombiolo, San Gregorio, Serrata, San Pietro di Caridà, Candidoni, Dinami, Cessaniti e Limbadi.

Scossa di terremoto di magnitudo 2.5 a Pozzuoli

La terra ha tremato anche a Pozzuoli, alle ore 5,26, con magnitudo 2,5 della scala Ritcher a una profondità di 1,3 chilometri con epicentro nella zona di Agnano Pisciarelli. La scossa è stata avvertita anche a Fuorigrotta, Pianura, Quarto e Bagnoli. Non si segnalano danni a persone o cose.

Come viene riportato su Il mattino, Francesca Bianco, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano ha spiegato che «Si tratta di eventi che rientrano nello stato di allerta gialla di attenzione della caldera Il tutto rientra nel trend della vita del vulcano e non c’è assolutamente nulla di cui allarmarsi. L’evento di massima magnitudo si è verificato alle ore 5,26 ad un profondità di poco più di un chilometro nella zona a sud degli Astroni. Il resto degli eventi sono stati di magnitudo vicino ad un grado e, comunque, si tratta di micro-sismicità, tutti verificatisi superficialmente. Nelle ultime settimane non abbiamo registrato anomalie nei dati studiati dei Campi Flegrei, sia geochimici che geofisici. Il sollevamento rimane al momento quello di 0,7 centimetri al mese».