Crollo ponte Morandi, la procura: non si parli di fatalità ma di errore umano!

Secondo il procuratore capo di Genova e i pm tra i reati c'è anche attentato alla sicurezza dei trasporti oltre a quello di disastro e omicidio colposo.
Crollo ponte Morandi, la procura: non si parli di fatalità ma di errore umano!

Secondo il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi e i pm che indagano sul caso del crollo del ponte Morandi sull’A10, tra i reati c’è anche attentato alla sicurezza dei trasporti oltre a quello di disastro e omicidio colposo.

La procura, sul crollo ponte Morandi: non si parli di fatalità ma di errore umano.

“Non è stata una fatalità, ma un errore umano” a provocare il crollo del ponte a Genova ha dichiarato il procuratore Francesco Cozzi al termine di un sopralluogo nella zona del ponte. Al momento, non è stato disposto alcun sequestro, anche per permettere le operazioni di sgombero e di bonifica dell’area nel minor tempo possibile. Quello che si sta svolgendo si tratta di indagini o di soccorsi.

Al centro dell’indagine sono finiti anche i lavori di manutenzione svolti fino all’alba del crollo: “Ci dobbiamo porre il problema di possibili concause del cedimento. Io stesso mi trovavo lì sopra qualche giorno fa e ho notato proprio i lavori in corso” ha detto il procutatore capo di Genova. La procura sta acquisendo tutti gli atti riguardanti la progettazione, la realizzazione e la manutenzione dell’opera.

Secondo Francesco Cozzi e i magistrati titolari del caso non è un’inchiesta come tutte le altre: “Quel che è successo potrebbe riguardare chiunque di noi, tutti noi percorrevamo quel viadotto, era il rientro a casa e l’uscita da casa, siamo tutti quanti colpiti nel vivo, a sangue“.

Inoltre, il governo si è scagliato contro Autostrade e sul bando indetto a maggio per rinforzare i tiranti di ponte Morandi con una certa urgenza, ha dichiarato il procuratore è che sarà uno dei temi che stanno affrontando. Ma non sarà l’unico, in quanto bisogna affrontare qualsiasi ipotesi senza idee preconcette.

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