La Manovra del governo avrà tempi rapidi, nuova stretta al RdC!

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Il governo prima della fine dell’anno deve far approvare dal parlamento in via definitiva la manovra, per non andare in regime di esercizio provvisorio. Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha detto che il via libera arriverà in tempi utili, ma in effetti i tempi sono stretti. Proprio per questo motivo, la commissione Bilancio della Camera torna a riunirsi stamattina con l’obiettivo di chiudere il proprio esame in giornata. Come spiega il sito Upday.com, l’attuale tabella di marcia prevede che approdi alla Camera con ogni probabilità mercoledì 21 e venga trasmesso al Senato entro Natale, motivo per cui è molto probabile un ricorso alla fiducia.

Le critiche dall’opposizione!

La fretta con cui il governo ha presentato l’ultimo pacchetto di modiche alla legge di Bilancio ha fatto insorgere l’opposizione. Severe critiche sono giunte anche sui contenuti, con Matteo Renzi che lo ha definito “imbarazzante” e Giuseppe Conte che ha accusato il governo di “contribuire a creare un dramma sociale” con le modifiche al Reddito di Cittadinanza. Tuttavia Zangrillo rivendica il lavoro svolto. “La manovra è stata scritta in tempi brevissimi: la fase storica è complicata, abbiamo ascoltato le categorie”.

Bocciata la norma sul Pos!

Nella nuova Legge di bilancio non ci sarà la norma sul Pos, bocciata dalla Commissione Ue, in quanto in contrasto con gli obiettivi del Pnrr. Al termine della discussione in Commissione in parlamento, il ministro Giorgetti ha dichiarato che il governo ha deciso di rimettere alla valutazione della Commissione “eventuali forme, che noi caldeggiamo, di ristoro o risarcimento per gli operatori che si dovranno trovare di fronte ad un maggiore onere per le commissioni applicate su queste transazioni”. Zangrillo ha invece cercato di arginare la questione. “Rispetto alla portata dei problemi che stiamo affrontando la questione del Pos mi sembra francamente residuale“, ha detto in un’intervista a Libero.

Il Ministro ha aggiunto che il governo ha intenzione di rivedere il meccanismo di indicizzazione delle pensioni. “Sarà elevata la percentuale delle pensioni da quattro a cinque volte la minima per 2023 e 2024”, ha detto Giorgetti, “con la conseguente riduzione di quelle più elevate per quanto riguarda i redditi”. Inoltre, sempre in tema di previdenza, “è stato previsto tra gli emendamenti del governo l’innalzamento delle pensioni minime a 600 euro per gli over 75“.

Stretta sul Reddito di Cittadinanza!

Confermata la stretta sul Reddito di Cittadinanza da parte del nuovo governo. Tra le novità introdotte c’è infatti la “riduzione da 8 a 7 mesi delle attuali mensilità del Rdc” con “l’aumento da seimila e ottomila euro della soglia massima per l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a favore di datori di lavoro che assumono dal primo gennaio al 31 dicembre con contratto a tempo indeterminato i beneficiari del Reddito”, ha riferito il Ministro.

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